Una lettera al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi per sollecitare la ripresa dei lavori delle Commissioni per il Cinema: «Dall’inizio del 2009 – scrive Paolo Ferrari come presidente Anica – i lavori delle Commissioni Ministeriali per il Cinema sono bloccati per mancanza di fondi, con la conseguente situazione di grave crisi del settore, che vede diminuire il numero di film prodotti, soprattutto quelli con budget adeguati per il mercato». L’Anica chiede la riattivazione dei lavori delle Commissioni e denuncia, continua la lettera «l’indifferenza del Governo per un settore che porta nelle casse dello Stato cifre ingenti (a titolo di esempio 60 milioni di euro solo dall’Iva sul biglietto cinematografico) e che, ancora in attesa del via definitivo ai provvedimenti fiscali che agevoleranno le modalità di produzione, vede ora ridotti a zero i finanziamenti pubblici per il 2009 e, probabilmente, anche per il 2010. In assenza di atti concreti e immediati, tutte le componenti dell’industria saranno costrette ad azioni forti per far conoscere il danno culturale e occupazionale che il Paese sta subendo a seguito di questa situazione».
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