Anem: Bernaschi replica a Piazzi

In una lettera che sarà pubblicata sul n. 14 di ‘Box Office’ (e che qui presentiamo in sintesi), Carlo Berneschi, presidente Anem, risponde a quanto dichiarato da Dario Piazzi, amministratore delegato di Cinecittà Cinema (il circuito di esercizio di cui fanno parte i multiplex Cineplex e che è controllato dal gruppo pubblico Cinecittà Holding) sul n.12/13 di ‘Box Office’. Piazzi, intervistato dal quindicinale di Editoriale Duesse, aveva criticato l’Anem su alcuni punti (quote associative, trattamento degli associati) dichiarando di sentirsi più vicino all’Anec anche su alcune questioni “politiche” (regolamento apertura sale, ad esempio); il manager aveva evidenziato anche il ruolo di Cinecittà Cinema nella difesa del cinema italiano. Sulla questione delle quote e del trattamento degli associati, dichiara Bernaschi: “Cineplex è tra i fondatori dell’Anem; ha sempre partecipato alla vita associative e, sin dalla costituzione della associazione, ne ha contribuito al sostentamento. Sino all’arrivo di Piazzi. Evidenzio che gli associati Anem contribuiscono al bilancio associativo in modo proporzionale. Tanti spettatori tante quote. Quando si incassa poco si paga poco, quando si incassa tanto si paga un po’ di più. Ma proprio per assicurare la massima trasparenza e democraticità in Anem tutti gli associati hanno pari diritti e pari dignità, prescindendo dalle quote versate, dai multiplex aperti, dagli schermi operanti. In Anem, per intenderci, Warner Village ha lo stesso numero di voti di Cineplex che, a sua volta ha gli stessi voti di Stardust Village (proprietario di un solo multiplex)”. A Piazzi che aveva dichiarato di essere in una posizione di ‘sospensiva’ dall’associazione, Bernaschi replica: “L’associato Cineplex non è stato sospeso per divergenze di politica associativa ma per il semplice fatto che non paga le quote associative”. E sulla vicinanza di Cinecittà Cinema ad alcune posizione dell’Anec, Bernaschi aggiunge: “Cineplex si sente vicino a questa associazione? Bene, intanto dimostri di non sentirsi diverso dagli altri esercenti, rinunci agli ‘aiutini’ di Stato, competa come tutti noi con gli strumenti ed i metodi di una azienda privata e lasci stare la politica associativa e non”. Per quanto riguarda la presenza del cinema italiano nei multiplex Cineplex, afferma Bernaschi: “Dai dati Cinetel appare chiaro che tutti i circuiti multiplex dedicano attenzione al prodotto italiano, nessuno escluso”.

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