“A memoria non si ricorda il caso di una legge appena entrata in vigore eppure già problematizzata dagli stessi organi istituzionali che l’hanno proposta e approvata”. Sono le parole con cui Walter Vacchino, presidente Anec (associazione nazionale esercenti cinema) commenta la presentazione del disegno di legge a modifica dei provvedimenti antipirateria previsti dal decreto Urbani da poco approvato. Proposte di modifica che riguardano la perseguibilità della pirateria solo per chi scarica file “per fini di lucro” e non per uso privato. “Gli errori e le approssimazioni del provvedimento prima – continua Vacchino – e il soggiacere a ricatti anche per palesi motivi pre-elettorali poi, non contribuiscono certo ad aumentare la fiducia nelle istituzioni. Non convincono le misure proposte. Ancor meno convince lo strumento, un disegno di legge che presumibilmente sarà assegnato in commissione in sede deliberante dove, viste le premesse, potrà accadere di tutto e di più”.
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