“Mentre esprime fiducia nel raziocinio e nel buon senso dei parlamentari chiamati a decidere su concetti di legalità e di tutela del diritto d’autore almeno garantendo il mantenimento delle tutele vigenti, l’ANEC rinnova la richiesta di un potenziamento e un maggior coordinamento dei controlli in linea con quanto sta avvenendo in altri paesi e auspicando che il Governo si faccia promotore di un coordinamento di forze anche a livello europeo”. Con queste dichiarazioni il presidente Anec Walter Vacchino è intervenuto in merito alle modifiche delle norme contro la pirateria on line contenute nell’art.1 del decreto straordinario sul cinema voluto dal ministro per i Beni Culturali, Giuliano Urbani. “Le medicine che lo stesso ministro si accinge ad apportare al decreto legge sulla pirateria cinematografica – si legge in una nota della presidenza Anec – rischiano di far sì che la medicina somministrata al paziente faccia più danno della stessa malattia”. Vacchino, inoltre, chiarisce che “nessuno intende criminalizzare Internet, quanto piuttosto evitare che si possano creare in Internet zone franche a disposizione di comportamenti illeciti individuali che, una volta generalizzati, producono aree di sviluppo della criminalità a scapito dell’industria e di chi nella tutela dell’opera e dell’ingegno vede l’essenza prima dello sviluppo e dell’innovazione”.
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