Il presidente Anec Walter Vacchino, intervenuto ieri nell’ambito della conferenza dei presidenti regionali dell’associazione, riunitasi ieri a Roma, ha ribadito il suo no alla “tassa di scopo” proposta dal ministro per i Beni Culturali Rocco Buttiglione: “Eventuali maggiori fondi, finalizzati prevalentemente al sostegno della produzione nazionale, non possono incidere sull’economia delle sale cinematografiche, che già contribuiscono per circa il 50% del fatturato a remunerare produzione e distribuzione, e che dal Fus (Fondo unico dello spettacolo) ricevono un sostegno marginale a fronte dei rilevanti investimenti (1 miliardo di euro circa) effettuati negli ultimi anni per il rinnovo dell’esercizio. Senza contare l’ulteriore rischio di ripercussioni negative sulle politiche dei prezzi a favore dello spettatore. Una riflessione sull’allargamento delle risorse complessive non può che coinvolgere altri operatori, quali il sistema televisivo, la telefonia mobile e Internet, che traggono o trarranno proventi dall’utilizzo dei film nei diversi segmenti di sfruttamento, soprattutto in termini di raccolta pubblicitaria”. Il presidente dell’Anec ha inoltre espresso forti remore di carattere anche giuridico che si oppongono all’introduzione di un tributo parafiscale, in contrasto con le disposizioni comunitarie ed estraneo al nostro ordinamento che si basa sull’unicità delle fonti di prelievo da parte dello Stato.
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