“Questo dettato della Finanziaria non è altro che un colpo mortale all’intero settore della cultura e dello spettacolo. E’ una vergogna che lo Stato non sappia tutelare i valori della cultura rappresentati da un cinema che ha portato e porta tutt’oggi l’Italia all’attenzione del mondo!”. Questo il commento del presidente dell’Anec, Paolo Protti, sui tagli annunciati al Fus contenuti nella Finanziaria appena presentata. “Ciò che ci fa soprattutto vergognare – aggiunge Protti – è che il taglio operato al Fus, lo strumento che dà vita e respiro soprattutto al mondo dello spettacolo dal vivo ed alla produzione di cinema italiano, se da un lato è letale per il nostro settore, dall’altro è un taglio del tutto marginale nell’ambito dell’intera manovra economica. Cosa sono, infatti, 160 milioni di euro in una finanziaria di 20 miliardi? Una goccia in mezzo al mare per lo Stato Italiano mentre sono un veleno mortale per uno dei patrimoni della nazione: il binomio cultura e spettacolo. Ci aspettiamo una ferma presa di posizione da parte del ministro delle Attività Culturali, Buttiglione, a tutela dell’interesse culturale italiano. Se questo sciagurato progetto dovesse proseguire il suo iter – conclude il presidente dell’Anec – non potremo che attivarci per contrastarlo mentre coloro che voteranno a favore di un tale provvedimento se ne assumeranno tutta la responsabilità davanti ai cittadini”.
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