Paolo Protti, presidente Anec, risponde a quanto dichiarato ieri a ‘Repubblica’ da Fabrizio Ferrucci, amministratore delegato di Sony Pictures H.E. secondo il quale la sala cinematografica, così com’è, è destinata a morire. Per Protti “la sala cinematografica resta il punto di partenza basilare per il successo o l’insuccesso di un film e difenderne la vitalità dovrebbe essere prerogativa di tutte le componenti professionali del settore. Le parole di Ferrucci, già in parte rettificate in successive dichiarazioni, confermano la necessità di un dibattito aperto e chiaro, basato sulle analisi di mercato che non freni e non penalizzi nuovi modi di diffusione dei film ma che eviti, al tempo stesso, la penalizzazione dei modi di diffusione tradizionali, fortemente incardinati nel costume e nelle abitudini del pubblico. In questi anni le sale italiane, siano esse monosale o multisale o multiplex, hanno avuto un forte sviluppo di riqualificazione con ingenti investimenti frutto dell’impegno personale degli imprenditori (e, per quanto importante, il marginale contributo dello Stato). Lo sviluppo del sistema sala ha contribuito alla ripresa costante delle presenze del pubblico cinematografico, pubblico che non si deve disorientare con dichiarazioni a dir poco avventate”.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







