Anec: Protti, a rischio le aziende cinematografiche

Paolo Protti, presidente dell’Anec, associazione nazionale esercenti cinema, commenta l’operato della Corte in merito alla sentenza di ieri sul download consentito se non genera lucro: “Ingenerare nei giovani la convinzione sbagliata che scaricare, attraverso Internet, film, musica, o programmi tutelati dal diritto d’autore, sia lecito è estremamente grave perché mette a serio rischio settori fondamentali per l’economia e la cultura del nostro Paese. In particolare, entrerebbero in difficoltà tutte le aziende cinematografiche, dalla produzione, alla distribuzione, all’esercizio, nonché il settore dell’home-video, con gravi conseguenze sui lavoratori impiegati”. “Va invece chiarito bene – continua Protti – che la suprema corte si è pronunciata su un caso accaduto quando non era ancora vigente l’attuale normativa. Siamo comunque di fronte ad un pericolo gravissimo per l’intera filiera cinematografica ed in particolare per le sale, soggette a normative per il mantenimento delle strutture, a vincoli precisi da parte della distribuzione, a vincoli sull’uso del supporto, e ciò mentre intorno tutto sembra consentito. C’è evidentemente qualcosa che non funziona e che non si può continuare a subire. Occorre che si faccia davvero chiarezza in merito e che, una volta per tutte, si decida se le istituzioni vogliono continuare a puntare sull’industria dei prodotti culturali”.

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