Si è tenuta ieri l’assemblea degli autori cinematografici dell’Anac presieduta da Nino Russo, introdotta da Ugo Gregoretti e conclusa da Citto Maselli. Tra gli oltre 70 autori cinematografici intervenuti figurano Roberto Faenza, Paolo Taviani, Ricky Tognazzi, Pasquale Scimeca, Wilma Labate e Felice Laudadio. A tema della riunione la discussione di una nuova legge di sistema per il cinema italiano. “I caratteri pubblici e istituzionali del Centro nazionale cinematografico, l’antitrust verticale e orizzontale, la complessa ridefinizione della 122 e di una nuova fiscalità di scopo – si legge nella nota dell’Anac – ne sono i punti essenziali”. Sul diritto d’autore l’Assemblea “denuncia il tentativo demagogico e pericoloso portato avanti fra le stesse forze dell’Unione, di distruggere il diritto d’autore e l’equo compenso su cui è basata la sopravvivenza di tutti gli autori cinematografici europei. Tre mesi fa, a Bruxelles, una delegazione formata da Tavernier, Maselli e i fratelli Dardenne, ha tenuto una conferenza stampa dedicata a questo gravissimo e mortale tentativo portato avanti, per quanto attiene l”equo compensò, da alcune industrie europee di hardware. Su tale punto l’Assemblea si appella a tutti i partiti dell’Unione affinché respingano nel modo più deciso ogni tentativo di distruggere le conquiste degli autori”. Per quanto riguarda Rai Cinema, infine, l’Anac ha chiarito all’Assemblea le sue posizioni che “da sempre, storicamente, non hanno mai riguardato la proposta di specifici nomi ma le politiche riformatrici e i criteri di trasparenza, competenza e professionalità indicati nel programma dell’Unione”. L’Assemblea sarà riconvocata martedì 13 marzo.
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