Con l’apertura della 79ª edizione del Festival di Cannes prende il via anche il Marché du Film 2026, il principale appuntamento internazionale per l’industria cinematografica. In programma dal 12 al 20 maggio, il mercato conferma la propria centralità per venditori, compratori, produttori, distributori e professionisti del settore, ma si presenta anche come uno spazio sempre più orientato al confronto sui cambiamenti che stanno attraversando il cinema.
L’edizione di quest’anno si muove infatti su più livelli. Accanto al cuore tradizionale del Marché, rappresentato da proiezioni, trattative, incontri e presentazioni di nuovi progetti, il programma affianca un calendario fitto di eventi industry, con circa 250 appuntamenti dedicati ai principali temi del momento. Tra questi, l’intelligenza artificiale, la virtual production, la sostenibilità, i nuovi modelli di finanziamento e il rapporto sempre più stretto tra cinema e creator economy.
Uno dei punti centrali è l’AI for Talent Summit, pensato per affrontare il ruolo dell’intelligenza artificiale non come sostituzione della creatività, ma come strumento in grado di modificare processi produttivi, linguaggi e opportunità di business. Il programma prevede confronti tra professionisti del cinema, aziende tecnologiche e startup, con attenzione anche ai temi della tutela della proprietà intellettuale, dei diritti degli autori e dell’uso responsabile delle nuove tecnologie.
La novità più evidente è però l’ingresso strutturato della creator economy all’interno del Marché. Il Creator Economy Summit punta a mettere in dialogo l’industria audiovisiva tradizionale con creator e piattaforme digitali, partendo da un dato ormai evidente: alcune community nate online sono in grado di spostare pubblico, attenzione e risultati anche in sala. È un terreno che Cannes sceglie di osservare non più come fenomeno laterale, ma come possibile area di sviluppo per produzione, promozione e distribuzione.
Il Paese d’onore del 2026 è il Giappone, protagonista di incontri, showcase e iniziative dedicate. Una scelta che rafforza il profilo internazionale del Marché e dialoga con la presenza del cinema giapponese nella selezione del Festival. Cannes riparte così dal proprio ruolo storico, ma allarga il campo: vendere film resta il centro, capire dove sta andando l’industria diventa sempre più parte della stessa missione.
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