Al Far East vince la Corea del Sud

Dopo 10 giorni di proiezioni e incontri al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, si è chiusa il 2 maggio l’edizione numero 17 del Far East Film Festival con una crescita del 20% delle entrate dirette (165mila euro d’incasso tra accrediti, sbigliettamento, merchandising), totalizzando circa 60 mila spettatori (inclusi stampa e addetti ai lavori). I riconoscimenti al Far East sono attribuiti dal pubblico che ha insignito la Corea del Sud di tre premi: il commovente Ode to My Father di Jk Youn si è aggiudicato il Gelso d’Oro 2015, seguito da The Royal Tailor di Lee Won-suk (già vincitore del Gelso d’Oro 2013) e da My Brilliant Life di E J-yong! Gli accreditati Black Dragon hanno, invece, preferito il melodramma The Last Reel della regista Sotho Kulikar, primo titolo cambogiano nella storia del FEFF. Ritornando alle cifre, il Festival ha registrato 1273 accreditati. Diverse migliaia, inoltre, le persone coinvolte dal calendario degli Eventi, paralleli al festival e culminati, ancora una volta, nel sesto Far East Cosplay Contest e nella Notte Gialla. Guardando al Far East Film Festival 18, gli organizzatori anticipano l’intenzione di ampliare la sezione dedicata al mercato cinematografico.

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