“Smentisco categoricamente quanto riportato oggi da ‘Il mondo'”. Carlo Bassi, amministratore delegato di Aip, la joint venture tra Cinecittà Holding e Fiera Milano, nega decisamente quanto riportato dal settimanale che lo dà in uscita da Aip per un incarico di prestigio presso una società pubblica o un gruppo televisivo (Rai o La7). “Si tratta – continua Bassi – di un’illazione senza alcun fondamento. D’altra parte siamo soggetti a diversi attacchi ultimamente. Sempre oggi ‘L’espresso’ pubblica la cifra di 40mila euro che avremmo speso per affittare lo spazio del Club Italia a Cannes. Vorrei dire che abbiamo speso 37mila euro mentre l’anno scorso per l’Italian Pavillon furono spesi 109mila euro. Inoltre, se ai 37mila euro aggiungiamo anche l’affitto pagato quest’anno per l’Italian Pavillon, arriviamo a 80mila euro. Come si vede abbiamo risparmiato notevolmente”. Sulla polemica interviene anche Giovanni Galoppi, presidente di Aip: “La nostra è una gestione oculata. Dall’articolo sembra che abbiamo sperperato soldi. In realtà abbiamo risparmiato e con i nostri eventi al Club Italia siamo riusciti a dare un grande risalto alle nostre iniziative per il cinema italiano”.
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