Durerà fino al 12 marzo lo sciopero indetto dall’Associazione italiana dialoghisti adattatori (Aidac) già in atto da un mese. È stato deciso durante l’assemblea generale di categoria riunitasi sabato 6 marzo, con previsione di astenersi da qualunque prestazione professionale, sottotitolaggio incluso. La decisione nasce in seguito ad un incontro informale, tenuto giovedì 4 marzo, tra le imprese di doppiaggio e i sindacati per valutare la reciproca disponibilità a trattare in materia contrattuale, visti i problemi finora riscontrati proprio nel dialogo tra sindacati ed imprese; a tale incontro non era presente alcun rappresentante della committenza, tra major ed emittenti televisive: “Un’assenza che incomincia ad essere imbarazzante”, annunciano i portavoce dell’Aidac. “Non vogliamo pensare che i committenti si disinteressino della necessità di dare regole certe ad un settore così centrale della loro attività, tanto da rendere auspicabile – a detta di molti – un intervento istituzionale a mettere ordine in un comparto la cui totale deregolamentazione interessa settori di investimento molto ampi e ha gravi ricadute sul piano culturale”.
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