In un comunicato l’Aidac (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi), prendendo spunto dalla critiche sollevate dalla stampa americana a proposito del doppiaggio di ‘Pinocchio’, esprime preoccupazione. La tesi dell’associazione è che sia in realtà interesse degli Usa non promuovere il doppiaggio dei film europei, per impedirne l’entrata nel loro mercato.“La considerazione su cui vogliamo porre l’accento è quella che vede la critica statunitense scagliarsi puntualmente e con tutta la ferocia possibile contro la ‘barbara’ pratica del doppiaggio, ma solo dei film europei o extra statunitensi, quando tra mille difficoltà atterrano sul suolo Usa. (…) Ogni tentativo di doppiare un film europeo negli Usa viene sonoramente stroncato dalla stampa e il doppiaggio in inglese fa entrare automaticamente il film nella categoria B. Ci chiediamo – continua l’Aidac – se la critica Usa effettui un buon servizio ai suoi lettori, suggerendo di fatto a ogni volenteroso distributore locale di evitare di investire nel doppiaggio di film non statunitensi, facendo sì che centinaia di capolavori cinematografici praticamente non esistano per il pubblico americano. Né crediamo faccia un buon servizio agli addetti alla postproduzione negli Usa, a cui invece dovrebbe suggerire di insistere, di imparare a fare del buon doppiaggio”.
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