Per la prima volta, a 20 anni dalla costituzione del Fondo unico dello spettacolo (Fus), l’Agis ha votato contro la proposta di ripartizione annuale del Fondo formulata dal ministero per le Attività Culturali, e presentata al Comitato per i problemi dello spettacolo. “Siamo stati costretti a dare voto contrario – ha detto il presidente dell’Agis, Alberto Francesconi – per ribadire la denuncia dello stato di grave crisi del settore, che va ben oltre il pur devastante taglio degli stanziamenti complessivi dello spettacolo per il 2005. La situazione attuale è frutto di una persistente disattenzione verso i problemi dello spettacolo, componente essenziale della cultura e dell’identità nazionale. E’ il risultato di una non politica, dell’assenza di una logica ordinata e continuativa degli interventi, in specie per lo spettacolo dal vivo. Per affrontare questa situazione abbiamo rilanciato la Vertenza Spettacolo che fin dai prossimi giorni si articolerà su diverse manifestazioni in 100 città italiane, che culmineranno a Roma il 21 febbraio, in una clamorosa iniziativa pubblica di protesta”.L’Agis chiede, unitamente al totale reintegro degli stanziamenti complessivi per lo spettacolo per il 2005, l’adozione da parte del governo di provvedimenti urgenti, a cominciare dall’applicazione al settore degli ammortizzatori sociali.
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