L’associazione generale italiana dello spettacolo incontrerà il 6 luglio Francesco Rutelli, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e vicepresidente del consiglio. In tale occasione l’Agis presenterà la lettera aperta dello spettacolo rivolta al governo e al parlamento. Secondo l’Agis i pesanti tagli al Fondo Unico dello Spettacolo (Fus) hanno portato in situazione di grave crisi il settore dello spettacolo. Lo ha ribadito anche oggi, durante la riunione in sessione straordinaria della giunta esecutiva. Rivolgendosi alle “massime istituzioni dello Stato” l’Agis ha affermato che «Lo spettacolo italiano invoca adeguati e immediati interventi di reintegro delle risorse, non solo per tutelare il lavoro dei 200.000 addetti che operano nel settore, ma anche per contribuire alla ripresa della competitività del Paese ed alla promozione dell’immagine italiana all’estero. Salvaguardare il ruolo della cultura dello spettacolo è un dovere sociale delle Istituzioni e un diritto della collettività». La proposta dell’associazione è «un patto per lo spettacolo tra imprese, sindacati, governo, regioni ed enti locali, per il varo di regole capaci di superare gli attuali elementi di criticità».
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