Agis: i 36 milioni di euro tagliati al Fus peggiorano la crisi

“È lo stato di crisi dello spettacolo con gravi ripercussioni sulla progettualità e sull’operatività del settore oltre che sull’occupazione dei circa 200 mila addetti”. Così ha commentato Alberto Francesconi, presidente dell’Agis, il taglio di circa 36 milioni di euro previsto dalla legge finanziaria 2005 sul Fondo unico per lo spettacolo, che già era stato tagliato nel 2004 di 38 milioni di euro, di cui 20 milioni per il cinema. Per tamponare tale situazione di emergenza, l’Agis ha richiesto al governo “un provvedimento legislativo d’urgenza per assicurare un minimo di continuità operativa alle aziende di spettacolo oltre che il recupero del Fus per il 2005”. A questo proposito, è stato espresso un giudizio positivo dall’Associazione generale italiana spettacoli per la decisione presa tra i ministeri delle attività culturali e dell’economia di escludere il Fus dal sistema dei fondi rotativi e per la proroga al 30 settembre del termine di gestione del fondo cinema, che permetterà di rendere operativa la nuova legge e di consentire i finanziamenti ai film già approvati.

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