Agis: Francesconi, finanziaria scempio

A distanza di due giorni Alberto Francesconi, presidente Agis, protesta duramente contro la legge Finanziaria 2005 in discussione al Parlamento. Nel mirino di Francesconi lo stralcio dal testo dell’aumento dal 3% al 5% della percentuale di finanziamenti alle grandi opere destinati ai beni culturali e gestiti da Arcus Spa. “E’ uno scempio civile“, dichiara il presidente Agis. Questo provvedimento “avrebbe significato un aumento della dotazione della società Arcus che avrebbe almeno in parte compensato la riduzione del Fus (Fondo Unico dello Spettacolo), sceso a livelli ormai eguali a quelli del 1997. Ora scompare anche questa possibilità e le attività dello spettacolo usciranno da questa finanziaria con il fiato a dir poco corto. Evidentemente ci sono, all’interno delle istituzioni, forze ostili o perlomeno non in condizione di comprendere che le nostre attività rappresentano nel Paese una delle poche realtà capaci ancora di creare ricchezza e occupazione. Abbiamo apprezzato a suo tempo la fermezza del ministro Urbani che minacciò le dimissioni se fossero passati provvedimenti troppo punitivi per la cultura e lo spettacolo. Evidentemente di tale fermezza c’è urgente bisogno anche a desso”.

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