Ieri il Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino era intervenuta a proposito del regolamento Agcom affermando che «tutte le normative che disciplinano i diritti costituzionali, in particolare se riguardano la libertà di espressione, devono essere approvate dal Parlamento e che, specie laddove si ritiene di dover rimuovere materiale contenuto sul Web sia necessario un intervento della magistratura». Oggi Siae ha replicato a queste dichiarazioni sottolineando innanzitutto la propria disponibilità a incontrare il Ministro per discutere della delibera Agcom. Ribadendo la profonda stima nei confronti del Ministro, Siae ricorda che «nessuno più di lei dovrebbe sapere che gli autori e gli artisti in generale hanno un’elevatissima sensibilità nei confronti dei diritti umani e tuttavia il regolamento Agcom nulla ha a che vedere con la violazione di tali diritti. Per contro, rafforza i diritti della proprietà intellettuale che pure sono tutelati dalla stessa Dichiarazione dei diritti dell’uomo all’art. 27, a mente del quale ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore».
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