Agcom dà ragione a Mediaset sui compensi agli attori. Artisti 7607: «Importi irrisori»

Accolto il metodo di calcolo proposto da Rti per il periodo 2021-2024. I rappresentanti degli interpreti annunciano battaglia
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Nuovo capitolo nello scontro tra attori italiani e broadcaster sul tema dei compensi legati allo sfruttamento di film e serie tv. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha chiuso la procedura relativa agli importi dovuti da Rti-Mediaset ad Artisti 7607 per il periodo 2021-2024, dando ragione al gruppo televisivo sui criteri di calcolo proposti. La vicenda nasce dal mancato accordo tra le parti dopo anni di intese dirette. In base all’articolo 84 della Legge sul diritto d’autore, modificato dopo il recepimento della Direttiva europea sul copyright, quando non si raggiunge un’intesa spetta all’Agcom fissare il compenso dovuto agli artisti per l’utilizzo delle opere a cui hanno preso parte.

Secondo quanto ricostruito da ItaliaOggi, Rti ha presentato un modello analitico supportato da una relazione tecnica di PwC. Il calcolo parte dai ricavi specifici delle reti televisive, al netto delle provvigioni della concessionaria pubblicitaria, e li moltiplica per una percentuale di protezione basata sui minuti di trasmissione e per un’aliquota dell’equo compenso. A questo viene poi applicata la quota di rappresentatività di Artisti 7607. La collecting, nata nel 2013 dopo la fine del monopolio sui diritti connessi e fondata tra gli altri da Elio Germano, Neri Marcorè, Cinzia Mascoli e Claudio Santamaria, ha contestato l’impostazione. Secondo Artisti 7607, il compenso avrebbe dovuto essere calcolato sui ricavi consolidati dell’intero gruppo MediaForEurope e non solo su quelli diretti di Rti.

Agcom, con la delibera 108/26/CONS, ha invece ritenuto congrua l’offerta di Rti, stabilendo che i ricavi da considerare siano quelli direttamente collegati allo sfruttamento delle opere da parte dell’utilizzatore effettivo. Gli importi non sono pubblici, ma ItaliaOggi riferisce che si tratterebbe di alcune centinaia di migliaia di euro, circa il 40% in meno rispetto a quanto riconosciuto ad Artisti 7607 nel 2020. Dura la reazione della collecting. «Gli attori, cui la legge riconosce un compenso adeguato e proporzionato, ottengono al contrario un compenso irrisorio», ha dichiarato Neri Marcorè, membro del consiglio di amministrazione di Artisti 7607. La presidente Cinzia Mascoli ha annunciato opposizione alla delibera: «Ci opporremo con tutti i mezzi a questa delibera».

La questione non riguarda solo Mediaset. Artisti 7607 ha già chiuso un accordo con Amazon, sta trattando con Sky, Disney+, TimVision e Rai, mentre è in tribunale contro Netflix. Sempre secondo ItaliaOggi, Agcom si è pronunciata negli stessi giorni anche su un caso analogo tra Sky e Rasi, dando ragione al broadcaster ma introducendo alcuni correttivi alla metodologia di calcolo.

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