“Non capisco perché gli italiani affidino con crescente frequenza i film nazionali ad esportatori stranieri”, ha dichiarato a e-duesse Adriana Chiesa, titolare della Adriana Chiesa Enterprises, durante il festival di Cannes (12-23 maggio). “Le società italiane conoscono i mercati internazionali da anni e soprattutto sono in grado di offrire il prodotto nazionale come nessun altro: questo trend degli ultimi mesi non è positivo per l’industria e il mercato italiano”, ha commentato la dirigente. Per quanto riguarda gli affari conclusi al Marché, ha annunciato le vendite “in tutto il mondo – ad esclusione per ora di Gran Bretagna e Germania – di ‘Dopo mezzanotte’ di Davide Ferrario. Curiosa e interessante è stata inoltre la vendita di ‘La leggenda di Al, John e Jack’ ad una società iraniana, mentre a Gran Bretagna sono stati ceduti i diritti di ‘Poco più di un anno fa’ di Marco Filiberti. Continuano inoltre le vendite di ‘Agata e la tempesta’ di Silvio Soldini”. Presentando il nuovo progetto ‘All the invisible Children” in fase di pre-produzione con il patrocinio dell’Unicef, Adriana Chiesa, che ha i diritti di vendita, ha annunciato le prevendite in Germania, Israele e Grecia. Per quanto riguarda lo stato del Marché del 2004, ha commentato: “Rispetto a un disastroso 2003, quest’anno ho riscontrato un ovvio miglioramento, anche se senza particolari picchi di soddisfazione: i prezzi dei film sono ancora molto bassi”. La dirigente, che è anche vicepresidente dell’Efea (l’European Film Export Association) ha espresso infine soddisfazione per la prima riunione tenuta a Cannes: “I soci sono per ora 20, ma new entries sono già previste”.
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