Arriva al cinema il 3 gennaio, distribuito in 350 copie da 01, il nuovo film scritto e diretto da Enrico e Carlo Vanzina (insieme a Edoardo Falcone) dal titolo ‘Mai Stati Uniti’. “Usciamo dopo Natale anche se credo che il nostro sia il film più natalizio di tutti quest’anno, visto che parla di ottimismo, valori familiari e solidarietà” ha spiegato presentandolo alla stampa Enrico Vanzina. Prodotto dalla Italian International Film di Fulvio e Federica Lucisano con Rai Cinema, in associazione con Banca Popolare di Sondrio, ‘Mai stati uniti’ è una commedia interpretata da Vincenzo Salemme, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Anna Foglietta e Giovanni Vernia su cinque sconosciuti che scoprono di avere avuto lo stesso padre dopo la sua morte: i fratellastri saranno incaricati da un notaio di spargere le ceneri del padre in Arizona se vogliono riscuotere l’eredità di 9 milioni di euro. “Dopo ‘Ex – Amici come prima’ questa è la nostra seconda collaborazione con i Vanzina e la IIF” ha commentato Cecilia Valmarana, responsabile coproduzioni e produzioni di Rai Cinema; “speriamo di bissare il successo di quel film”. Soddisfatto della qualità del film, Fulvio Lucisano si è espresso in merito alla crisi degli incassi registrata in questi giorni di feste: “È colpa della pirateria: da noi è un problema mai affrontato. Il governo sta prendendo sotto gamba questo fenomeno e non fa assolutamente niente. Negli Stati Uniti quando scoprono che hai scaricato un film, ti sequestrano l’apparecchio, in Francia la combattono in modo feroce, in Italia invece è sempre stata trattata come cosa non grave anche dai giudici. La pirateria è opera soprattutto di persone in età matura, i giovanissimi ancora preferiscono andare in sala». Sul tema hanno detto la sua anche l’attrice Anna Foglietta: “Ho visto un filmato su Youtube de ‘I Soliti Idioti’ in cui istigavano a piratare il loro stesso film: lo trovo un fatto molto grave, specie in questo momento di crisi”. Per Enrico Vanzina, invece, oltre alla lotta alla pirateria per risollevare le sorti del box office italiano bisogna allungare la stagione nel suo complesso e rivedere le strategie di tenitura di un titolo: “Non è possibile che l’esercente di un multiplex decreti la vita di un film dopo 3 ore di proiezione: spesso i titoli hanno bisogno di passaparola e di tempo per farsi apprezzare”.
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