Ogni nuovo inizio, in qualunque ambito della vita privata o professionale, porta con sé il rischio di rimanere avvinti al passato e ai risultati raggiunti, valutati più o meno favorevolmente in base agli obiettivi che ci eravamo prefigurati. Certo, come ricordava il titolo dell’ultima opera letteraria di Paul Bourget, i nostri atti ci seguono. Per questo richiede sempre un grande sforzo di volontà tracciare una linea netta e volgere lo sguardo in avanti con rinnovata fiducia. Quindi ben venga analizzare accuratamente l’anno appena trascorso (ne parliamo qui), ma è poi essenziale volgere lo sguardo verso ciò che ci attende.
Il 2026, infatti, si prefigura come l’annata potenzialmente più sorprendente del post-pandemia, forse persino in grado di riportare le vendite complessive di biglietti oltre la soglia degli 80 milioni. Dopo un avvio sostenuto dall’onda lunga di Avatar: Fuoco e cenere e Buen Camino, oltre che dai positivi debutti di La grazia di Sorrentino e Marty Supreme con Timothee Chalamet, a scandire i prossimi mesi sarà un’articolata costellazione di produzioni hollywoodiane fondate su IP consolidate e narrazioni di ampio respiro, molte delle quali destinate a lasciare un’impronta incisiva sul box office, soprattutto nel periodo estivo. Basti pensare a Il diavolo veste Prada 2, The Mandalorian and Grogu, Toy Story 5, il live action di Oceania, Super Mario Galaxy, il biopic dedicato a Michael Jackson, il nuovo film di Steven Spielberg, Minions 3, Odissea di Christopher Nolan, Cime tempestose, Super-girl, Spider-Man: Brand New Day, Masters of the Universe, Scream 7, The Drama con Zendaya e Robert Pattinson, Hunger Games: L’alba della mietitura.
Accanto a queste produzioni internazionali, un nucleo rilevante di film italiani già annunciati promette di immettere ulteriore energia nel mercato. Il comparto nazionale si conferma infatti imprescindibile, capace di colmare i vuoti talvolta lasciati dal cinema americano e di rispondere a una domanda sempre più vivace del pubblico. Tra i titoli in arrivo figurano Succederà questa notte di Nanni Moretti, Le cose non dette di Gabriele Muccino, Un bel giorno con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, È andata così di Gianni Zanasi, Bentornati al Sud con Claudio Bisio e Alessandro Siani, il nuovo film con Aldo Giovanni e Giacomo e il nuovo film con Ficarra e Picone.
E tutto questo riguarda in gran parte la prima metà dell’anno. Auspicabilmente, un’offerta tanto articolata potrà rafforzare la collaborazione tra esercizio e distribuzione, incoraggiando scelte meno convenzionali e infondendo il coraggio per valutare percorsi ancora inesplorati
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