Editoriale: I nostri atti ci seguono ma non devono determinarci

L'analisi del responsabile di Box Office, Paolo Sinopoli, pubblicata sul numero della rivista di gennaio 2026

Ogni nuovo inizio, in qualunque ambito della vita privata o professionale, porta con sé il rischio di rimanere avvinti al passato e ai risultati raggiunti, valutati più o meno favorevolmente in base agli obiettivi che ci eravamo prefigurati. Certo, come ricordava il titolo dell’ultima opera letteraria di Paul Bourget, i nostri atti ci seguono. Per questo richiede sempre un grande sforzo di volontà tracciare una linea netta e volgere lo sguardo in avanti con rinnovata fiducia. Quindi ben venga analizzare accuratamente l’anno appena trascorso (ne parliamo qui), ma è poi essenziale volgere lo sguardo verso ciò che ci attende.

Il 2026, infatti, si prefigura come l’annata potenzialmente più sorprendente del post-pandemia, forse persino in grado di riportare le vendite complessive di biglietti oltre la soglia degli 80 milioni. Dopo un avvio sostenuto dall’onda lunga di Avatar: Fuoco e cenere e Buen Camino, oltre che dai positivi debutti di La grazia di Sorrentino e Marty Supreme con Timothee Chalamet, a scandire i prossimi mesi sarà un’articolata costellazione di produzioni hollywoodiane fondate su IP consolidate e narrazioni di ampio respiro, molte delle quali destinate a lasciare un’impronta incisiva sul box office, soprattutto nel periodo estivo. Basti pensare a Il diavolo veste Prada 2, The Mandalorian and Grogu, Toy Story 5, il live action di Oceania, Super Mario Galaxy, il biopic dedicato a Michael Jackson, il nuovo film di Steven Spielberg, Minions 3, Odissea di Christopher Nolan, Cime tempestose, Super-girl, Spider-Man: Brand New Day, Masters of the Universe, Scream 7, The Drama con Zendaya e Robert Pattinson, Hunger Games: L’alba della mietitura.
Accanto a queste produzioni internazionali, un nucleo rilevante di film italiani già annunciati promette di immettere ulteriore energia nel mercato. Il comparto nazionale si conferma infatti imprescindibile, capace di colmare i vuoti talvolta lasciati dal cinema americano e di rispondere a una domanda sempre più vivace del pubblico. Tra i titoli in arrivo figurano Succederà questa notte di Nanni Moretti, Le cose non dette di Gabriele Muccino, Un bel giorno con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, È andata così di Gianni Zanasi, Bentornati al Sud con Claudio Bisio e Alessandro Siani, il nuovo film con Aldo Giovanni e Giacomo e il nuovo film con Ficarra e Picone.

E tutto questo riguarda in gran parte la prima metà dell’anno. Auspicabilmente, un’offerta tanto articolata potrà rafforzare la collaborazione tra esercizio e distribuzione, incoraggiando scelte meno convenzionali e infondendo il coraggio per valutare percorsi ancora inesplorati

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