Editorialisti

14 Dicembre 2020

E ora?

Paolo Sinopoli

Cosa fare ora che il Natale è perso, che i cinema (se non ci comporteremo bene durante le festività) riapriranno verso fine marzo e inizio aprile, che le perdite previste andranno a bilancio, e che le piattaforme continueranno a prosperare?

 

Si può fare una sola cosa: proseguire il lavoro, perché “The Show Must Go On”. In che modo? Ad esempio, acquisendo i film giusti (il più possibile appetibili anche per le piattaforme), progettando e avviando nuove produzioni di ogni genere e dimensione, valutando accordi e alleanze. Ma anche vendendo asset, library e, nel peggiore dei casi, i cinema (perlomeno quando si pensa di non farcela). Le sale devono trovare nuove vie per tenere desta l’attenzione dei propri clienti, perché la fidelizzazione è la strada maestra per il futuro, come abbiamo sempre sottolineato su Box Office. Questo momento storico può anche essere l’occasione per rinnovare le proprie strutture, come già alcuni stanno facendo con interventi che certamente contribuiranno ad attrarre con maggior forza spettatori vecchi e nuovi una volta riaperti i battenti. Resta poi fondamentale il lavoro di analisi, lo sviluppo di progetti, la definizione di piani B e di scenari futuri, il dialogo con banche, fondi, partner finanziari, ed eventuali alleanze con quelli che oggi sono competitor (come diceva Papa Francesco, «siamo tutti sulla stessa barca»). Il tutto cercando di “controllare” le proprie ansie, senza far finta che ciò che sta accadendo non abbia scosso le nostre sicurezze professionali e, ancora più profondamente, noi stessi. Subiamo e subiremo fatti che non avremmo scelto, imboccheremo nuove strade, saremo costretti a reinventarci.

 

Comunque vada, però, non dobbiamo farci determinare dai risultati che otterremo, perché il nostro valore è più grande dei nostri successi o fallimenti in questa situazione incontrollabile.